ABOUT ME

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ANNA CHIARA FUMAGALLI

Nata in Brianza 42 anni fa, dopo gli studi classici mi sono trasferita a Venezia per studiare Pittura all’Accademia di Belle Arti, dove ho iniziato ad utilizzare il linguaggio fotografico come mezzo di supporto alla mia pittura.

Negli anni mi sono sempre occupata di cultura e di arte in particolare come guida nei musei e come conduttrice di laboratori didattico-artistici nelle scuole, affiancando questa attività a quella di bibliotecaria per un decennio.

 

Quando la fotografia ha preso il sopravvento come linguaggio espressivo, passando da semplice supporto a essenziale mezzo di comunicazione, ho investito un paio d’anni in formazione presso la Scuola di fotografia Riccardo Bauer di Milano, diplomandomi fotografa e, in seguito, specializzandomi in catalogazione della fotografia, assecondando la mia naturale inclinazione verso quegli straordinari contenitori di storie che sono gli archivi e le raccolte fotografiche.

 

Attualmente affianco la professione di insegnante di sostegno alla scuola media all’attività fotografica, tenendo corsi e workshop presso scuole e Associazioni.

 

In realtà fotografo da sempre, da prima ancora di farlo consapevolmente e con una macchina fotografica in mano.

Il mio modo di percepire il mondo è sempre stato appropriandomene tramite l’immagine.

 

La parola evoca immediatamente un’immagine, così pure un sentimento, un’emozione, un profumo.

Distillare fotografie mi permette di sciogliere questo caos in qualcosa che c’è, fisicamente, colori e forme, consistenza. Quasi sempre istintiva, poco tecnica, una fotografia disortografica, sia che rappresenti fotograficamente ciò che vedo, il mio sguardo sul mondo sia che mi involga in un faticoso guardarmi dentro.

 

Non trovo grandi differenze in queste due attitudini, la fotografia non è mai neutra.

Qualunque sia il soggetto del nostro fotografare, l’intento o lo scopo, fotografiamo sempre ciò che siamo.

Per me l’atto del fotografare è ed è stato terapeutico.